Quando si parla di chiusura di balconi, terrazzi o porticati, due termini generano spesso confusione: veranda e VEPA (vetrata panoramica amovibile). Se stai pensando di realizzare un intervento sul tuo immobile, è fondamentale conoscere le differenze tecniche, giuridiche e burocratiche tra queste due soluzioni. In questo articolo ti spiego, da geometra, cosa sono, come si distinguono e quali permessi servono per ciascuna.

Molti proprietari si chiedono ad esempio se è possibile chiudere un balcone con vetri senza permessi, o se una veranda rientra nell’edilizia libera: in questo articolo risponderò anche a queste domande.

Cos’è una veranda: definizione e caratteristiche

Secondo il punto n. 42 dell’allegato A del Regolamento Edilizio Nazionale 2016, la veranda è uno “spazio coperto avente le caratteristiche di loggiato, balcone, terrazza o portico, chiuso sui lati da superfici vetrate o con elementi trasparenti e impermeabili, parzialmente o totalmente apribili”.

Caratteristiche costruttive e finalità d’uso della veranda esterna

Si tratta dunque di una struttura chiusa, spesso realizzata con vetri e profili in alluminio, che trasforma uno spazio accessorio (balcone, terrazzo, loggia, portico) in un ambiente coperto e utilizzabile.

La veranda non è solo una protezione dagli agenti atmosferici: è un vero e proprio ampliamento dell’unità immobiliare, con impatto su superficie utile e volumetria.

Permessi necessari per costruire una veranda

Dal punto di vista urbanistico, la veranda comporta modifiche rilevanti perché:
– trasforma una superficie accessoria in superficie utile;
– modifica sagoma e prospetto dell’edificio;
– incrementa la volumetria complessiva;
– comporta un nuovo carico urbanistico.

Perché non è edilizia libera

Secondo normativa e giurisprudenza, la veranda richiede sempre un Permesso di Costruire, anche se i pannelli sono apribili o trasparenti. Ciò avviene perché:
– incide sulla destinazione d’uso;
– genera variazioni planovolumetriche;
– modifica l’assetto edilizio preesistente.

Di conseguenza, non è mai riconducibile all’edilizia libera e richiede la presentazione di una pratica edilizia formale presso l’ufficio tecnico comunale.

Cos’è una VEPA (Vetrata Panoramica Amovibile)

Le VEPA sono vetrate trasparenti e amovibili, installate per proteggere balconi e logge da agenti atmosferici, migliorando comfort abitativo ed efficienza energetica.

Introdotte dalla Legge 142/2022, sono oggi disciplinate anche dall’art. 6, comma 1, lett. b-bis) del D.P.R. 380/2001, che consente l’installazione in edilizia libera a precise condizioni.

Funzioni e limiti delle VEPA

La norma definisce le VEPA come soluzioni:
– totalmente trasparenti e amovibili;
– installate senza creare ambienti stabilmente chiusi;
– utili a migliorare isolamento acustico, energetico e protezione da pioggia e vento;
– non incidenti su volumi e superfici ai fini urbanistici.

Le strutture devono garantire microaerazione costante, essere reversibili e leggere, e non alterare prospetti e linee architettoniche.

VEPA ed edilizia libera: quando è consentita senza permessi

Affinché una VEPA rientri tra gli interventi di edilizia libera, devono essere soddisfatte tutte le seguenti condizioni:
– Deve proteggere da agenti atmosferici, senza trasformare l’area in uno spazio abitabile.
– La struttura di sostegno dev’essere leggera e priva di elementi permanenti.
– I pannelli devono essere retraibili, amovibili, apribili e richiudibili, così da non generare chiusure fisse o variazioni volumetriche.

Differenze sostanziali tra VEPA e veranda

Una VEPA non crea nuova volumetria né superficie utile. Non può essere assimilata a una veranda e non può trasformare balconi o logge in stanze abitabili. È un intervento leggero, temporaneo, e privo di rilevanza urbanistica, a patto che rispetti i requisiti indicati.

Dove si possono installare le VEPA: balconi, logge e porticati

Possono essere vetrati solo se:
– coperti superiormente (da un altro balcone o tettoia);
– non soggetti a vincoli paesaggistici o di uso pubblico.

Logge rientranti: spazio ideale per VEPA

Perfette per l’installazione di vetrate amovibili: sono spazi incassati nella sagoma dell’edificio, delimitati su tre lati e naturalmente protetti.

Porticati privati: quando è possibile

Le VEPA possono essere installate anche in porticati, purché non gravati da servitù di uso pubblico e non prospicienti direttamente spazi pubblici. In caso di dubbi, si consiglia comunque una verifica con l’ufficio tecnico comunale.

Domande frequenti su veranda e VEPA

Serve il permesso per chiudere un balcone con vetri?

Sì, se la chiusura è fissa (veranda), serve il Permesso di Costruire. Se invece si usano vetrate amovibili VEPA, potrebbe rientrare nell’edilizia libera, a certe condizioni.

Le VEPA aumentano la volumetria dell’immobile?

No, se rispettano i requisiti normativi: devono essere amovibili, trasparenti, leggere e non modificare la destinazione d’uso.

Posso chiudere una loggia con VEPA senza chiedere autorizzazioni?

Sì, se si tratta di loggia rientrante coperta, non vincolata e la struttura è amovibile. Si consiglia comunque di verificare con il Comune.

Le verande sono consentite in condominio?

Solo con autorizzazione e Permesso di Costruire. Attenzione: modificano volume e prospetto, quindi vanno approvate anche in sede condominiale.

Conclusioni: veranda o VEPA? Come scegliere in base alla normativa

Capire la differenza tra veranda e VEPA è essenziale per evitare sanzioni, abusi edilizi e problemi condominiali.
Se stai valutando di chiudere un balcone con vetrate o di installare una veranda esterna, è importante conoscere bene la normativa edilizia aggiornata al 2025.

Hai dubbi sul tuo caso specifico o vuoi evitare errori?
Contattami per una consulenza personalizzata: analizzeremo insieme la soluzione più adatta, nel rispetto delle normative vigenti.

Veranda moderna con struttura in metallo e vetrate affacciata su un giardino verde
Veranda
VePa